- LA LETTERA DI PAOLA -


 

Cara Paola

è una tiepida mattina di ottobre, è l’alba e sei partita per Milano. Il CIAI vi ha convocati e ti stai chiedendo perché. Son passati solo tre mesi dal mandato e non capisci cosa abbiano ancora bisogno di chiedervi.

Tutto ti immagini, tranne che oggi sia IL giorno, quello che vi vedrà diventare genitori.

Tu non lo sai, ma dopo un colloquio di un’oretta, salterà fuori una cartellina rosa e il caso di una bambina speciale che attende proprio voi.

Sarai confusa, spaventata, ma anche emozionata e incredula. Avrete una settimana di tempo per pensarci, ma in cuor vostro avrete già deciso fin da subito. Il vostro cuore sarà già oltre l’ostacolo, il vostro cuore sarà già in India fin dal quel 15 ottobre 2002.

Eppure, tanti mesi dovranno passare prima di poterla incontrare. Natale, il suo sesto compleanno, Pasqua, le vacanze estive, l’anniversario dell’abbinamento.

La fine del 2003 vi vedrà finalmente insieme. Lei ti rapirà il cuore e l’anima. Si prenderà la tua vita e la farà sua. Si installerà dentro di te, di te si ciberà e tu non sarai più padrona di te stessa.

Non lo sai, Paola, ma stai per salire sulle montagne russe della genitorialità. Allaccia le cinture perché hai solo il biglietto per salire e non quello per scendere.

Preparati: ci saranno momenti difficili, di sconforto, di paura, di preoccupazione. Ma ci saranno anche scampoli di gioia immensa, di amore cristallino, di fiducia.

Quella bimba spaventata e arrabbiata diventerà la tua principessa adorata e il suo amore incondizionato di figlia sarà il dono più prezioso che ti farà.

Tu non lo sai ancora, Paola, ma fra poco meno di sette anni, in un giorno luminoso di settembre 2009, sarai di nuovo trepidante ad attendere che venga pronunciato un nome. Questa volta sarà un fiocco azzurro. Ancora dovrai attendere mesi e mesi prima di raggiungere il tuo “cavaliere”, come lo chiamerà la bisnonna, orgogliosa di questo ragazzino così bello e così gentile d’animo.

Poi finalmente la tua famiglia sarà completa. Diversa da come l’avresti mai immaginata, ma ormai incredibilmente “tua”.

Ti aspetto fra undici anni, Paola. Guardati allo specchio. Perché non sarai più quello che sei adesso. Sarai un’altra. Mamma di una “dolce canzone” e di un “piccolo re”.

A presto
P.

p.s. Ti lascio la foto del vostro primo giorno in 4