- LA LETTERA DI NATASCIA -


Ciao Nat!
come stai? Non dirmi che stai bene e che hai un mucchio di cosa da fare in ufficio, perché lo so che non è vero!!!!
Lo so che oggi, alle 17, hai appuntamento al CIAI perché, come dicono sempre loro, …vogliono fare solo una chiacchierata di aggiornamento.
Dai, confessa, in cuor tuo lo sai, e ci speri, che vi abbiano chiamati perchè finalmente è arrivato il dono più grande della tua vita.
Ed, in men che non si dica, eccoti li seduta su quella poltrona con una finta espressione da “Ehi ragazzi,va tutto bene!”
Inizi a sentire un racconto, la tua pelle inizia ha provare uno strano brivido di freddo, il cuore batte forte e dentro di te, continui a ripetere: “Natascia calmati non è nulla, non.. c’è nulla!”

Eggià, perché, se da un lato speri che sia arrivato il grande giorno, dall’altro speri che non sia vero, perché solo l’idea ti fa una gran paura.
Beh, Nat, avere paura è normale del resto … ti sta solamente cambiando la vita sotto i piedi e quando, la psicologa, ti farà la fatidica domanda:
“… allora volete sapere come si chiama e vedere la foto??? .. ” Tu non esisterai un istante e risponderai:
“Si, certo lo vogliamo!!”

Neppure il tempo di metabolizzare la risposta e ti viene messa in mano una fotocopia, con l’immagine di lei, Mayra!
Una bimba di 3 anni con due occhi neri enormi, spalancati verso il mondo: due occhi curiosi e, allo stesso tempo, terrorizzati.
Tu, non puoi vederti, ora, ma i tuoi occhi hanno la stessa espressione.
Vedi, avete già qualcosa in comune.
Ti rattristi un pochino, perché in cuor tuo speravi in una foto vera, da poter mostrare a parenti ed amici (che razza di pensiero stupido ti viene in mente , proprio adesso!!)
Non disperare, la tua delusione verrà subito ripagata, perché  a disposizione ti verrà dato un intero video, che ritrae la tua piccola ,si perché nonostante tutto la senti già tua, mentre corre e tenta, in qualche modo, di giocare con un pallone più grande di lei.
E tu resterai lì, inebetita, con gli occhi gonfi e il cuore che scoppia, a fissare quelle immagini che si faranno sempre più confuse dentro te, lasciando solo spazio ad una gioia immensa, cercando di darti un contegno di fronte agli operatori del Ciai.

In meno di un mese partirai per la Colombia.
In meno di un mese, tu ed Enrico, vi ritroverete a correre come pazzi per gli ultimi documenti, la cameretta da allestire, l’ album da preparare e i vestitini da comprare.
In meno di un mese ti ritroverai tra le braccia lei, che ti guarderà con i suoi occhi profondi come la notte, che ti penetreranno l’anima.
Vivrai gioia, sconforto, paura e sentirai di non farcela, chiedendoti se tutto questo è sbagliato.
Non sentirti in colpa per questo, è normale.

Mia cara Nat, non ti preoccupare, tu sei forte e, te lo prometto, ce la farai!

Un abbraccio dalla tua amica/nemica

Nat!