- LA LETTERA DI FERRY -


Caro Ferry

Ricordo ancora il momento in cui vi è stata raccontata la storia di vostra figlia, di come sia finita in un istituto di Hanoi dopo  la morte della madre naturale e l’impossibilità della anziana nonna di tenerla con sé. Il destino aveva fatto in modo che le vostre vite si incrociassero.  Lei, una bambina di 5 anni, vissuta sino a 4 anni in una zona montana del nord Vietnam, tra risaie e ruscelli d’acqua, abituata a giocare con animali da cortile ed a salire sulle piante, era davanti a te in una fotografia che la ritraeva.

Sino a quel momento avevi vissuto il processo dell’adozione come un alternarsi di euforia e vertigine, di timori e slanci sulla possibilità di riuscita di questo innesto di una nuova vita nel vostro gruppo famigliare. Ma nel momento in cui hai visto l’immagine di una bimba minuta, spaurita, quasi a disagio davanti alla macchina fotografica che la ritraeva, hai sentito di colpo che il tuo mondo era cambiato.

O meglio, il tuo mondo si era dilatato, comprendeva  quella creatura che sembrava guardarti  negli occhi ma già dialogava con il tuo cuore. Ecco in quel momento è davvero scattato il punto zero da cui è iniziata  una nuova vita per tutti voi.

Nhung era ormai vostra figlia. Si trattava di aspettare che il processo di adozione si concludesse e poi sareste stati insieme in un’unica famiglia.

Ecco, allora ti sentivi felice, oggi posso dirti: sii  fiducioso nelle possibilità di risolvere tutti i problemi che una adozione comporta. La tua forza arriva dal sentimento di profondo amore per lei e dalla consapevolezza di non essere solo ad affrontare  uno dei  momenti fatali che cambiano la tua vita, quando  il destino intreccia le vite di più persone.

Auguri Ferry!!