- LA LETTERA DI ANTONELLA -


1 Settembre 2009
Cara Antonella,
ti ricordi di quella mattina ad Addis Abeba? Marchio a fuoco nel tuo cuore!
In viaggio verso l’albergo, guardi spaesata il mondo intorno a voi, povertà e lusso, baracche e grattacieli, fango, bimbi soli ai margini delle strade ed il senso di impotenza rompe gli argini come un fiume in piena.
Qualche minuto per addobbare la stanza e renderla gioiosa ed accogliente e poi direzione istituto.
Davanti a quel cancello realizzi che è tutto vero e la paura ti assale. Tra pochi minuti il sogno cullato per anni diventerà realtà e temi di non essere davvero pronta!
Cerchi conforto, stringi la mano di tuo marito ed il suo sorriso ti tranquillizza. Hai la consapevolezza di non essere sola in questa nuova avventura. Un insieme di baracche, l’istituto.
Li vedete arrivare, sotto la pioggia in mano le borse con i regalini che avevate inviato. Mitike piange tra le braccia della tata, spaventata.
I due piccoli guerrieri vi saltano al collo, Mitike ti viene affidata in lacrime, urlante.
Di quel momento ricordi solo il suono della sua disperazione ed il vostro stato di totale smarrimento…sono reali, finalmente!