- LA LETTERA DI ANNALISA -


Cara Annalisa,
so quanto a te piaccia scrivere e ricevere lettere, so anche che le preferisci scritte “a mano” – lo so bene perché sono te stessa tra sei anni e rotti – ma innanzitutto sappi che avevano ragione i tuoi amici già con prole quando ti dicevano che quando hai figli non è facile trovare il tempo per scrivere, figurarsi a mano! Però in questi anni la tecnologia avrà fatto progressi tali da permetterti per lo meno di utilizzare il tuo telefono come un piccolo computer e quindi potrai mandare e-mail mentre sei dal parrucchiere a coprire quella ricrescita di capelli bianchi che ha fatto dire perfino al tuo coniuge (che normalmente non si accorge di nulla) “non è ora di fare la tinta?” (ma va?!) e potrai scrivere messaggi e documenti di testo mentre guidi (che magia il riconoscimento vocale, anche se non c’è verso che i nomi dei tuoi figli vengano scritti giusti!).
So anche quanto ti piacciano le sorprese e preparati… oggi riceverai la più grossa di tutta la tua vita!
Si, perché il colloquio al Ciai l’avete chiesto voi per ridiscutere le vostre disponibilità ad un anno dal mandato, quindi non ti passa nemmeno per l’anticamera del cervello che si possa uscire da li con qualche novità… anche se, col senno di poi, quell’invito di Gufo Gregorio (come chi è?! ah già, scusa, oramai dopo le favole per i tuoi cuccioli il Dott. Mazzonis per te avrà per sempre quel soprannome!), dicevo, quelle chiacchiere estemporanee con lui ad un seminario sui problemi di salute dei bimbi adottivi, in cui confermavate che per voi la Labiopalatoschisi non era un problema e lui che saputo che era già un anno che attendevate vi dice “forse è ora di vedersi per un aggiornamento”, tutto ciò ancora oggi ti fa pensare che nella sua testa l’abbinamento l’abbia fatto quel giorno!
E, sorpresa delle sorprese, oggi uscirete da quella stanzetta genitori non di due bimbi grandicelli, colombiani, o forse indiani, (l’immaginario adottivo come sempre disatteso) ma di una minuscola paperotta vietnamita, di soli 6 mesi (però preparati ad armarti come sempre di santa pazienza, perché dovranno passare altri 9 mesi prima di essere a casa tutti assieme) e, stupisciti pure, ma la prima persona che chiamerai una volta fuori dal Ciai sarà tua sorella, che per altro domani regalerà un cuginetto alla tua cucciola in arrivo. E dopodomani ti farai praticamente tutto il concerto di Springsteen piangendo come una fontana, per le forti emozioni di questi giorni.
Che dirti? Viviti tua figlia serenamente (che caso, le hai dato come secondo nome Serena!?!), senza “paturnie” come piace a te, affrontando quello capita giorno per giorno. E forse perché hai atteso questo momento per così tanto tempo ma anche dopo anni, guardandola dormire, capiteranno delle volte in cui faticherai ancora a credere di essere una mamma, la sua mamma!
Ecco, ora devo già terminare perché dal lettino qua dietro vuol saltar fuori un piccolino arrivato nemmeno due mesi fa dalla Cina che ti sta dando un bel da fare… ma credo avesse ragione la tua saggia mamma quando ti ha detto “il Signore ti manda solo quello che puoi affrontare”
Un bacio e buona nuova vita
A.lisa